Il Panel di alto livello “Migliorare la disponibilità di competenze per l’economia blu dell’Adriatico meridionale” si è svolto il 23 settembre 2026 presso l’Hyatt Regency Kotor Bay Resort, nell’ambito della Conferenza internazionale AdriBioPro2026.

Moderato dal Dott. Radoje Laušević, Istituto di Biologia Marina, Università del Montenegro, il panel si è concentrato su una delle sfide centrali per il futuro dell’economia blu regionale: come garantire la disponibilità di persone qualificate, con competenze adeguate a esigenze tecnologiche, ambientali e del mercato del lavoro in rapida evoluzione.

La discussione è stata strutturata attorno all’approccio di SA SKILLS, che collega esigenze del mercato del lavoro, istruzione e formazione, quadri delle qualifiche, apprendimento pratico e cooperazione transfrontaliera, mettendo in relazione i risultati del progetto con i più ampi quadri strategici europei e macroregionali, in particolare con il Pilastro 1 di EUSAIR – Economia blu sostenibile.

Dalla politica macroregionale allo sviluppo pratico delle competenze

Sette prospettive complementari hanno dato vita a un percorso di discussione coerente, dai quadri strategici e di Programma all’istruzione, al networking, agli strumenti formativi, alle qualifiche e all’attuazione pratica.

Michael Chatziefstathiou, Coordinatore del Pilastro 1 di EUSAIR – Economia blu sostenibile, ha affrontato il potenziale di capitalizzazione dei risultati di SA SKILLS a livello adriatico-ionico più ampio e il collegamento dello sviluppo delle competenze blu con le più ampie politiche europee in materia di innovazione, occupazione ed economia blu. La discussione ha evidenziato l’importanza di garantire che gli strumenti, i modelli di apprendimento e i meccanismi di governance di SKILLS possano produrre effetti anche oltre la durata di un singolo progetto.

Antonio Agrosi, in rappresentanza della Regione Puglia e della Struttura di gestione del Programma Interreg IPA South Adriatic, si è soffermato su come la cooperazione transfrontaliera possa migliorare i percorsi verso un’occupazione sostenibile e la mobilità della forza lavoro, e su come gli investimenti del Programma in istruzione, innovazione e sviluppo d’impresa possano essere collegati più strettamente alla reale domanda del mercato del lavoro.

Passando dalla politica all’istruzione, il Prof. Danilo Nikolić, Facoltà di Studi Marittimi, Università del Montenegro, ha illustrato il ruolo dei Moduli di apprendimento per l’istruzione superiore nel rispondere ai fabbisogni di competenze individuati. Particolare attenzione è stata dedicata all’apprendimento pratico, basato sul lavoro e transfrontaliero, nonché alla necessità che l’istruzione superiore diventi più flessibile e più strettamente connessa ai settori dell’economia blu in rapida evoluzione.

Costruire un ecosistema connesso dell’economia blu

Miško Rađenović, Direttore dell’Adriatic Blue Growth Cluster, ha affrontato la necessità di un ecosistema transfrontaliero permanente, in grado di collegare imprese, università, istituti di ricerca, autorità pubbliche ed enti di formazione.

L’Adriatic Blue Growth Cluster è stato presentato come uno strumento per trasformare i fabbisogni di competenze individuati in opportunità di formazione, innovazione, scambio di conoscenze, networking e rafforzamento delle capacità, sostenendo al contempo la sostenibilità a lungo termine e la capitalizzazione dei risultati di SA SKILLS.

Valeria Patruno, ARTI Puglia / Regione Puglia, si è concentrata sul sistema dei “voucher on demand”.

Tale strumento riflette la necessità di meccanismi di istruzione e formazione più flessibili, capaci di rispondere rapidamente quando imprese e lavoratori individuano nuovi fabbisogni di competenze. Questa flessibilità è particolarmente importante per le PMI e per i settori dell’economia blu che stanno vivendo rapidi cambiamenti tecnologici e organizzativi.

Un linguaggio comune per le competenze blu

Una parte importante della discussione ha riguardato la necessità di una maggiore trasparenza e comparabilità delle qualifiche e delle competenze nell’Adriatico meridionale.

La Dott.ssa Leida Matja, Vicepresidente dell’Autorità albanese garante della concorrenza, ha affrontato il tema del Quadro delle qualifiche blu dell’Adriatico meridionale – SA BlueComp.

SA BlueComp intende fornire un riferimento condiviso per comprendere ciò che le persone sanno e sanno fare, ciò che i datori di lavoro richiedono e il modo in cui l’istruzione e la formazione possono rispondere. Un quadro comune può sostenere programmi formativi più rispondenti al mercato, migliorare la comprensione delle competenze da parte dei datori di lavoro, aiutare le autorità pubbliche a individuare i fabbisogni di competenze e favorire la visibilità e la trasferibilità delle competenze professionali oltre i confini.

La logica proposta crea un ponte concreto:

ESIGENZE DEL MERCATO DEL LAVORO → COMPETENZE → QUALIFICHE → ISTRUZIONE E FORMAZIONE → OCCUPAZIONE.

Dai quadri di riferimento all’attuazione pratica

Il primo giro di interventi si è concluso con il Dott. Mirko Đurović, Direttore dell’Istituto di Biologia Marina, Università del Montenegro, che ha presentato il ruolo del Centro di formazione per l’economia blu di Kotor.

Il Centro offre un’infrastruttura di formazione pratica in grado di collegare l’istruzione e la formazione con luoghi di lavoro reali, tecnologie, datori di lavoro e sfide dell’economia blu. Il suo potenziale si estende alla formazione pratica, all’aggiornamento e alla riqualificazione professionale, alla certificazione, all’apprendimento permanente e ai futuri programmi di formazione transfrontalieri.

Nel complesso, i sette interventi hanno seguito una chiara progressione:

Politica → Programma → Istruzione → Ecosistema → Strumenti flessibili → Qualifiche → Attuazione pratica.

Ciò riflette la più ampia ambizione di SA SKILLS di passare da singole attività a un ecosistema regionale delle competenze interconnesso.

Coinvolgere il pubblico nella discussione

Il formato del panel ha incluso anche una componente interattiva tramite Mentimeter, che ha permesso ai partecipanti alla conferenza di condividere le proprie prospettive sul futuro delle competenze per l’economia blu.

Le domande hanno riguardato temi quali:

  • i principali ostacoli alla disponibilità delle giuste competenze per l’economia blu;

  • le competenze prioritarie per l’istruzione e la formazione future;

  • l’importanza della cooperazione transfrontaliera;

  • quali attori dovrebbero assumere il ruolo più incisivo nel colmare i divari di competenze;

  • e quale singola azione potrebbe fare la differenza maggiore nei prossimi tre anni.

Questo approccio interattivo ha rafforzato uno dei messaggi centrali della sessione: i divari di competenze non sono semplicemente un problema dell’istruzione, ma una sfida di sistema che richiede un’azione coordinata da parte di enti di istruzione, datori di lavoro, istituti di ricerca, autorità pubbliche e strutture di cooperazione transfrontaliera.

Verso un ecosistema coerente delle competenze blu nell’Adriatico meridionale

Diversi messaggi strategici hanno caratterizzato le conclusioni del panel.

I sistemi di istruzione e formazione devono diventare più flessibili, consentendo risposte più rapide ai cambiamenti tecnologici e ai nuovi fabbisogni del mercato del lavoro. L’apprendimento pratico e basato sul lavoro deve essere rafforzato. Le competenze devono diventare più trasparenti e comparabili oltre i confini. E la cooperazione tra istruzione, ricerca, imprese e istituzioni pubbliche deve diventare una caratteristica permanente dell’ecosistema regionale dell’economia blu.

Il panel ha inoltre sottolineato l’importanza di guardare oltre i singoli progetti e di capitalizzare i risultati di SA SKILLS attraverso EUSAIR, Interreg, l’istruzione superiore, l’Adriatic Blue Growth Cluster, strumenti formativi flessibili, SA BlueComp e il Centro di formazione per l’economia blu.

Il messaggio complessivo può essere riassunto in una frase:

Un’economia blu competitiva nell’Adriatico meridionale richiede non solo le giuste competenze, ma anche un sistema connesso in grado di individuare, sviluppare, riconoscere e aggiornare costantemente tali competenze oltre i confini.